Una task force contro l’autolesionismo nelle scuole – Il Mattino di Padova

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In un Istituto superiore della città prof. e genitori sono allarmati: cresce il numero delle studentesse che si fanno del male da sole, con ferite e bruciature.

E mettono in circolo le foto su chat condivise con altre studentesse. Quella padovana non è l’unica scuola in cui si percepisce la preoccupazione verso fenomeni di autolesionismo. E così nasce, come esperimento unico in Veneto, una task force di professionisti che dal prossimo anno accademico monitorerà i ragazzi tra i 12 e i 18 anni.

All’appello hanno risposto circa 5 mila studenti. Si tratta di una ricerca-intervento guidata dalle psicoterapeute Tatiana Lai e Eleonora Sgaravatti, che conta su un team di psicoterapeuti, neuropsichiatri, pediatri infantili e un avvocato esperto di problematiche familiari.

L’equipe – The Net. Legami terapeutici in rete – lavorerà in collaborazione con la professoressa Silvia Salcuni del Dipartimento di psicologia dello sviluppo e della socializzazione. Il progetto – Look@me. Self harm and social network – è stato selezionato su ottanta proposte giunte all’ordine degli psicologi del Veneto per il premio “Innovazione in psicologia 2017”. Giovedì ci sarà la premiazione finale all’Orto botanico. (e.sci.)

Tratto da “Il Mattino di Padova” ( Articolo in archivio: Una task force contro l’autolesionismo nelle scuole)

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